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Tre tipi di posa in opera del parquet

Mentre il parquet tradizionale richiede sempre l’incollaggio (addirittura l’inchiodatura se di spessore 22mm o superiore), il parquet prefinito consente due tipi di posa:

POSA PARQUET CON COLLA

Il sistema più usato per la posa in opera delle pavimentazioni di legno è rappresentato dalla ?posa incollata?. In questo caso il pavimento di legno viene incollato ad un sottofondo di cemento con idonei collanti.

Il fondo deve essere perfettamente asciutto e non deve presentare tracce di umidità (umidità < 2%) che finirebbero per danneggiare il parquet. In questo caso con una spatola a denti triangolari si stende la colla cercando di dosarne bene la quantità onde evitare che la colla in esubero crei delle imperfezioni.

Lungo il perimetro della stanza deve essere lasciato uno spazio (giunto) di circa un centimetro, ove verrà sistemato il battiscopa, onde consentire le normali dilazioni del pavimento di legno.

POSA PARQUET FLOTTANTE

nella posa flottante i listelli di parquet vengono incastrati con una combinazione classica di ‘maschio-femmina’ o con i vari sistemi di incastro automatico che i singoli produttori hanno sviluppato. Lo strato di parquet viene isolato dal massetto o dal pavimento sottostante con un foglio di polietilene espanso a cellule chiuse. Questo strato isolante aiuta a limitare la risalita di umidità, attenua i rumori del calpestio e minimizza i difetti di posa. Tra i vantaggi di questa montatura vi sono: la possibilità di recuperare i listelli di legno per un futuro pavimento in un altro locale; la velocità di posa e di utilizzo (subito calpestabile); la economicità di montaggio (ca. 10 EUR/mq in meno della posa tradizionale). La posa flottante è normalmente possibile solo per i parquet prefiniti. Anche per la posa flottante occorre lasciare un giunto perimetrale di circa 10/12 mm.

PARQUET E RISCALDAMENTO A PAVIMENTO

Sia la posa flottante che la posa incollata sono in generale compatibili con i riscaldamenti a pavimento a bassa temperatura. La posa flottante costituisce però una barriera alla trasmissione del calore più elevata rispetto alla posa incollata, per cui, al fine di non penalizzare le rese del sistema di riscaldamento/condizionamento la si consiglia soprattutto per pavimenti di spessore non più alto di 10 mm. Vi sono poi essenze sconsigliate, come ad esempio il faggio, in quanto tendono più di altre a fessurare col riscaldamento a pavimento. Occorre in ogni caso informarsi presso il rivenditore sulla idoneità del singolo parquet alla posa su pavimenti riscaldanti.